Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Parole chiave

Ultimi argomenti
» presentazione
Sab Set 30, 2017 9:50 am Da Atropo

» SCHEMI DI GIOCO - CACCIA ALL'UOMO
Dom Lug 23, 2017 7:24 pm Da Atropo

» SCHEMI DI GIOCO - DOPPIA SFIDA
Gio Giu 01, 2017 8:56 pm Da Iena

» Presentazione
Ven Mag 26, 2017 12:55 pm Da Atropo

» Boom Boom Baby
Ven Mag 26, 2017 6:53 am Da Sled

» SCHEMI DI GIOCO - UNISOL, CACCIA ALL'HIGHLANDER
Lun Mar 20, 2017 8:30 pm Da Matt Baker

» planimetria campo di gioco a Doane - agg. marzo 2017
Ven Mar 10, 2017 3:42 pm Da Matt Baker

» SCHEMI DI GIOCO - BAT 21
Ven Mar 10, 2017 3:24 pm Da Tony

» SCHEMI DI GIOCO - HAMBURGER HILL
Ven Gen 27, 2017 8:36 am Da Matt Baker

Novembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Calendario Calendario

I membri più taggati


Le batterie in uso nel Soft Air

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Le batterie in uso nel Soft Air

Messaggio Da Atropo il Sab Ago 22, 2015 12:06 pm

LE BATTERIE

Esistono al mondo svariate tipologie di batterie che si differenziano l’una dall’altra per diversi aspetti quali materiali di costruzione (NiCd, Nimh, Lipo, Life etc..), amperaggio (mAh) e voltaggio (V).
- Il voltaggio, per quanto riguarda le asg da soft-air influisce sulla velocità di rotazione del motore.
- L'amperaggio è importante invece perché i motorini per partire da fermi devono fare un grande sforzo per vincere tutti i momenti d'inerzia degli ingranaggi e l'attrito statico del pistone e quindi ha bisogno di molta potenza. (potenza = corrente x tensione ). L'amperaggio influisce anche sulla durata della batteria durante il suo utilizzo.
Inoltre le batterie utilizzate nel soft-air sono molto particolari perché riescono a fornire di colpo la massima potenza in modo che il motorino non debba prendere velocità!  

Andiamo ora ad analizzare i principali modelli di batterie utilizzate nel soft air.

Le batterie che noi usiamo sulle nostre repliche si suddividono principalmente in tre categorie, tante quante sono le “chimiche” che vengono utilizzate nel fabbricarle:

Ni-Cd (Nikel-Cadmio)
Ni-Mh (Nikel Metalhidrato)
Li-Po /Li-Poly (Litio Polimeri)

Stabilendo come punto fisso:
- la tensione (volt) che influisce sulla velocità con cui il motore gira
- la corrente (milliAmpereora) che influisce sulla durata della batteria.

Iniziamo il nostro viaggio fra di esse.
NI-Cd
Le Ni-Cd, vuoi perché sono le più vecchie, vuoi perché sono le più diffuse, sono le batterie maggiormente usate nel nostro hobby. Di forma cilindrica e con dimensioni diverse, danno buone prestazioni sia a livello di tensione (volt) sia a livello di corrente (mAh- milliAmpereora).
Con le recenti disposizioni relative alla conservazione dell’ambiente, queste batterie sono state dichiarate “fuorilegge” a causa dei problemi derivanti dalla smaltimento del Cadmio ma, state tranquilli, continueranno a furoreggiare sui mercati almeno fino al completo smaltimento delle scorte giacenti nei magazzini.
Queste batterie hanno una “vita” media teorica circoscritta a circa 600-700 ricariche ma, se ricaricate con correnti troppo alte o se lasciate troppo tempo attaccate al caricabatteria, la loro vita si riduce notevolmente. Infatti queste batterie “andrebbero” (il condizionale è d’obbligo) ricaricate con una corrente pari a circa 1/10 del loro valore nominale e per un determinato periodo di tempo.
Esempio:
una batteria da 1700 mAh richiede una corrente di ricarica di circa 170 mAh.
Ora non è detto che i caricabatteria in vendita possano dare esattamente la corrente richiesta e, perciò, si deve scegliere una corrente il più vicino possibile al valore che ci necessita, nel caso dell’esempio 150-160 o 180mAh.
Se si dispone di una corrente di 200mAh, va bene anche questa basta però tenere sempre in mente la formuletta “magica” da utilizzare per calcolare i tempi di ricarica:

CORRENTE NOMINALE DELLA BATTERIA x 1,4 (coefficiente di carica)
------------------------------------------------------------------------  =  ore di ricarica
CORRENTE DEL CARICABATTERIA

Come accennato sopra, queste batterie sono di forma cilindrica e di diverse lunghezze e diametri. Mentre la tensione (Volt), almeno per le “nostre” batterie è sempre di 1,2 V. qualsiasi sia lo loro dimensione, le loro capacità di corrente (mAh) dipendono proprio dalla grandezza. Più sono piccole, minore è l’amperaggio - più sono grandi, maggiore è la corrente che possono fornire.
Una batteria da 8,4 V – 600 mAh, cosiddetta “mini”, può fornire autonomia per circa 700 pallini.
Da qui si evince che avere più corrente a disposizione vuol dire maggiore autonomia di gioco e maggiore facilità, da parte del motore, a comprimere molle più dure di quelle originali.
Queste batterie, seppure in grado di muovere le nostre meccaniche, ahimè soffrono del cosiddetto “effetto memoria”.
Il termine memoria deriva dall'originale "memoria ciclica", che sta a significare che una batteria Ni-Cd può ricordare quanta percentuale di scarica è stata richiesta nelle precedenti scariche. In pratica ogni volta che si scaricano utilizzandole, si scaricano sempre di meno fino ad arrivare al punto che, dopo pochi minuti di ricarica, pur risultando completamente cariche non sono in grado di far sparare neanche un colpo alla nostra replica. Per evitare questo effetto memoria è sufficiente fare scaricare la batteria (tramite un apposito caricabatteria) ogni 2-3 ricariche.
Ni-Mh
Le Ni-Mh hanno subito negli ultimi tempi un evoluzione degna di risalto. Sebbene molto simili per misure e peso alle Ni-Cd, fino a 3-4 anni fa non erano molto performanti e, anche se potevano dare correnti molto elevate (3000 mAh), avevano dei rendimenti praticamente identici alle batterie al Ni-Cd di voltaggio e corrente inferiori. In pratica una 9,6 V – 3000 mAh al Ni-Mh era paragonabile, come rendimento, ad una 8,4 V – 2000 mAh al Ni-Cd. L’unico vantaggio che avevano era che si potevano caricare anche con correnti maggiori di quel famoso 1/10 richiesto per le Ni-Cd e questo, in termini pratici, si traduceva in un minor tempo di ricarica (sempre rispettando la formula per il calcolo dei tempi di ricarica valido per le Ni-Cd).
Oggi le Ni-Mh hanno raggiunto livelli pari, se non superiori, a quelli delle Ni-Cd e il loro utilizzo, specialmente nei pacchi batteria “mini”, ha superato abbondantemente quello delle Ni-Cd.
L’unica nota negativa, se così possiamo chiamarla, è che richiedono l’utilizzo di un caricabatteria apposito (ad impulsi) per essere caricate correttamente. L’utilizzo di un caricabatteria per Ni-Cd viene sconsigliato perché, oltre a non caricarle perfettamente, a lungo andare può rovinarle irrimediabilmente.
Queste batterie, a differenza delle Ni-Cd, non soffrono particolarmente l’effetto memoria ma, di contro, non amano molto il freddo e il loro utilizzo in ambienti freddi ne limita le loro prestazioni.
Li-Po / Li-Poly
Le batterie Li-Po/Li-Poly appartengono all’ultima generazione di batterie per il modellismo radiocomandato. Nate per fornire un altissimo spunto di corrente (capacità della batteria di fornire una notevole quantità di corrente in un piccolo istante di tempo) inimmaginabile per tutte le altre batterie, hanno trovato immediatamente un utilizzo alternativo nelle nostre repliche.
Un utilizzo che, però, richiede un’attenzione particolare visto che la loro chimica non tollera correnti di ricarica maggiori al loro valore nominale (possono addirittura esplodere) e che un cortocircuito potrebbe avere effetti devastanti sia sulla replica che sul soft-gunner che la imbraccia.
Di larghezza e di altezza pressoché costanti ma di lunghezza variabile a seconda del loro amperaggio (sono tutte rettangolari) , forniscono una tensione di 3,7 V ad elemento e, come tutte le altre batterie, possono venire montate in serie o in parallelo.
Per darvi un idea delle loro dimensioni, vi riporto qui sotto le misure di alcuni pacchi batteria
(larghezza x altezza x lunghezza)

- un pacco batterie da 7,4V - 1350mAh ha circa le seguenti dimensioni: 35 x 16 x 69 mm
- un pacco batterie da 7,4V - 2000mAh ha circa le seguenti dimensioni: 34 x 16 x 95 mm
- un pacco batterie da 11,1V - 2000mAh ha circa le seguenti dimensioni: 35 x 22 x 100 mm.
- un pacco batterie da 11,1V - 3300mAh ha circa le seguenti dimensioni: 46 x 30 x 140 mm.

Ultimamente è apparsa sul mercato una batteria Li-Po Firefox da 11,1V - 1200mAh (12C) avente misure decisamente più contenute rispetto a quelle sopra indicate: 18 x 15 x 124 mm.
Questa batteria, pur essendo da 1200 mAh, fornisce prestazioni degne di una 2000 mAh e le
sue misure ne rendono possibile l’utilizzo su moltissime repliche che non avrebbero potuto utilizzare altre batterie all’infuori delle classiche “mini” da inserire nelle guancette paracanna.

Le batterie Li-Po devono essere ricaricate con un apposito caricabatterie. Non possono essere assolutamente utilizzati altri tipi di caricabatterie al di fuori di quelli specifici per le Li-Po. Vanno obbligatoriamente caricate con la stessa corrente nominale (in gergo “1C” ) e, non soffrendo di effetto memoria, non necessitano di essere scaricate prima di essere nuovamente ricaricate. E' preferibile scegliere gli elementi Li-Po con un numero alto di "C" di scarica. Una batteria da 2000 mAh con 20 C di scarica vuole dire che è in grado di erogare "spunti" di corrente di 40 Ampere quindi molto, molto superiori a quello che si può ottenere di qualsiasi altra batteria tradizionale (Ni-Cd, Ni-Mh) e, uno spunto di corrente alto, si traduce in facilità di compressione della molla all'interno del fucile e ad una velocià di raffica costante. Tenete conto che una Li-po da 7,4 V – 2000 mAh con 20C di scarica da le stesse prestazioni di una 8,4 V -2000 mAh al Ni-Cd.
Considerazioni:
L’utilizzo di batterie Li-Po da 7,4V non richiede necessariamente di avere meccaniche rinforzate ma, con le 11,1V, è tutto un altro discorso. Ne sconsiglio fortemente l’uso su meccaniche non rinforzate. Una meccanica Marui originale mossa da una batteria del genere avrebbe una vita realmente limitata a pochi caricatori.
Se ne sconsiglia l’utilizzo di queste batterie su repliche non fornite di fusibile in quanto, un eventuale picco di corrente molto alto o, peggio ancora, un cortocircuito, potrebbero avere conseguenze inimmaginabili. Inoltre è sconsigliato l’uso di queste batterie a chi non ha esperienze con altri tipi di batterie, a chi è abituato a maltrattare le proprie batterie e a chi, incoscientemente, ritiene troppo allarmistico questo topic.

_________________
Io sono Atropo, penso che tu sappia di me, magari pensato con altri appellativi: "fine", "termine del viaggio", "dipartita ", "MORTE!"
avatar
Atropo
Legionario Fondatore
Legionario Fondatore

Messaggi : 448
Data d'iscrizione : 18.07.15
Età : 52
Località : COSTA VOLPINO (BG)

http://legiocamuna.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum